Suggestivo, surreale e decisamente fuori dai canoni. Abbiamo visto questo progetto di sfuggita nella nostra speciale classifica degli yacht più “strani” del mondo: Voronoi. Ora eccolo in tutta la sua incredibile magnificenza. A bordo gli spazi sono corredati da ogni optional possibile. In coperta piccoli green per pratica golf e le oasi per l’idromassaggio vista mare. All’interno porta un vero giardino botanico, piscine (foto a sinistra), galleria, sala da pranzo con un palco per ascoltare musica e anche un mini sottomarino come imbarcazione per uscite d’emergenza. Infine i maestosi spazi a doppia altezza rendono l’habitat adatto ad una favola.
È lungo 125 metri e largo 20 (sotto a destra in un rendering affiancato a un maxiyacht), porta con sé una forma di mistero e di provocazione, grazie all’effetto trasparenza/ombreggiatura della sovrastruttura. L’intera idea che caratterizza gli esterni prende spunto dal diagramma Voronoi. Lo schema nasce infatti dall’algoritmico del matematico russo Georgy Voronoy. Il modello però ha una valenza – concettuale – che punta ad alleggerire il rivestimento degli esterni garantendo una forza organica d’insieme.
In realtà la trama strutturare si fa icona di un pensiero, quello della fantasia del designer Hyun-Seok Kim. Il concept è mosso da una passione futuristica, la cui espressività viene riportata con coerenza nelle scelte estetiche degli interni come delle linee esterne. Quello che sembra aprirsi – o nascondersi – all’interno come all’esterno, è un gioco stimolante che offre scorci forse un po’ folli, ma incantevoli.
Così quella che nasce come “struttura matematica” diventa una componente di design che segna gli spazi: un muoversi di ombre che cambiano lo scenario secondo l’orario. Se infatti di giorno viene mitigata la riflessione diretta – mantenendo una visione a 360° del mare – di notte la nave diventa una quinta da ammirare che lascia intravedere senza mai svelarsi del tutto.
Claudia Ferrauto
LA SCHEDA
Lunghezza: 125 m
Larghezza: 20 m
Materiali: acciaio e alluminio.
Concept: designer Hyun-Seok Kim




















