Una cena in una terrazza mozzafiato sul mare di Porto Cervo o in un giardino nel cuore di Milano? Per molti la scelta non sarà difficile, ma per chi non ha altra possibilità se non quella di restare ancora per un po’ a Milano, il consiglio è quello di ritagliarsi un po’di tempo e provare la cucina nipponica di Roberto Okabe in uno dei suoi Finger’s Restaurant, magari proprio nel recentemente aperto Finger’s Garden.
Chi invece si sta già facendo cullare dalla brezza marina di inizio estate a Porto Cervo non si “disperi”, Okabe ha pensato anche a una location perfetta per La Mecca della dolce vita sarda e da tre anni è in Costa Smeralda con il suo Finger’s e precisamente nella suggestiva cornice della Promenade du Port.
La strana coppia: Seedorf e Okabe
Per i gourmet amanti della cucina giapponese il nome Finger’s è una garanzia. Ormai sono passati sette anni dall’apertura a Milano del primo Finger’s, quello con la pietra che riporta l’antico proverbio:“L’incontro fra le persone è dove tutto ha inizio”. Ed è stato proprio così per lo chef nippo-brasiliano (a destra nella foto) e il campione internazionale Clarence Seedorf, dal loro incontro ha preso vita quello che oggi è uno dei migliori ristoranti della città e meta prediletta da tutti i milanesi.
Un giardino zen nel cuore di Milano
Un tempo scuola per giapponesi in Italia, poi centro buddhista con tanto di acero (pianta sacra per i buddhisti) e oggi suggestivo giardino zen che ospita il Finger’s Garden. Con la cucina estrosa di Okabe è difficile sbagliare, lo chef è un ponte fra tre culture e tre continenti: le suggestioni gastronomiche di Giappone, Brasile e Europa mediterranea si fondono nella sua cucina creativa. Sushi e nigiri si incontrano con burrata, olio extravergine d’oliva e avocado, oppure con foie gras e carne di Kobe per stupire occhi e palato con ricette ardite, ma mai eccessive.
Silvia Rossi


















