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Caravaggio stupisce ancora e questa volta lo fa con 100 opere inedite – tra disegni e dipinti – dal valore stimato di circa 700 milioni di euro. Questo è il frutto del lavoro portato avanti negli ultimi due anni da un gruppo di studiosi guidati da Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, che li ha visti letteralmente setacciare tra l’altro Caravaggio (Bergamo) e le chiese milanesi.
Le opere sono state ritrovate tra i reperti del Fondo Simone Paterzano (pittore presso cui fece apprendistato Caravaggio ), custodito nel Castello Sforzesco di Milano.
La scoperta e l’annuncio ha tutti i connotati di un vero e proprio “scoop” non solo per il valore economico ma soprattutto perché la presunta attribuzione se risultasse veritiera – le opere in questi giorni verranno sottoposte ad adeguate verifiche e intanto vengono pubblicate in due ebook di 600 pagine – potrebbe dissolvere finalmente la nebbia che da sempre circonda la produzione artistica del giovane Caravaggio.
L’obiettivo dei due studiosi era di trovare tracce degli anni lombardi fin ora ancora avvolti nel mistero. «Era impossibile che Caravaggio non avesse lasciato nessuna testimonianza della sua attività durata dal 1584 al 1588 presso la bottega di un pittore all’epoca famoso e ricercato», ha dichiarato Bernardelli Curuz e, forse, la scoperta è realmente la risposta adeguata all’enigma.
Clara Maiorano


















