Raccontare un vino che non esiste ancora e credere profondamente che «Gli ultimi saranno i primi. O meglio: anche gli ultimi arrivati sapranno distinguersi, se lavoreranno con impegno e rigore, sostenuti dal valore della qualità». È la scommessa che ha intrapreso Joska Biondelli, giovane imprenditore vinicolo, terza generazione di una storica famiglia di proprietari terrieri di Bornato (Brescia), che lasciata Londra e i ritmi folli della City, ha deciso di presentarsi sul mercato offrendo la sua personale interpretazione del Franciacorta Docg.
E’ con questo obbiettivo che gli antichi ambienti della cascina sono stati completamente ristrutturati e ampliati con la costruzione della cantina sotterranea, per creare una struttura idonea alla vinificazione delle diverse uve (Chardonnay per il Franciacorta e Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Nebbiolo e Barbera per il Curtefranca Rosso).
Come creare l’aspettativa? Raccontando tutto quello che sta dietro a questa scelta. Come? Invitando un gruppo di gourmant e giornalisti per degustare in anteprima il vino, spalancando le porte di casa, tra foto ricordo delle generazioni passate e storie di tradizioni famigliari di tutta una vita.
Nel nostro servizio Joska Biondelli insieme all‘enologo Cesare Ferrari e al Responsabile Commerciale Roberto Ravelli ci illustrano la nascita, le tipologie di vino e gli obiettivi delle Cantine Biondelli.
Silvia Rossi

















